L'arcivescovo Bruno Forte: ''Nei Talami di Orsogna un grande messaggio di fede e di speranza''
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Ascolta alcuni brani (in formato *.wav) dell'intervento di Monsignor Bruno Forte durante la sfilata:
- La Sagra dei Talami come messaggio di fede e speranza
- I Talamo - Il sacrificio di Melchisedek
- II Talamo - Il sacrificio di Isacco
- III Talamo - Il sacrificio dell'Esodo
- IV Talamo - La Pasqua ebraica
- V Talamo - La Pasqua di Gesù
- V Talamo - La Pasqua di Gesù (2)
- VI Talamo - Vita dei primi cristiani
- VII Talamo - Il pane del cielo + saluto finale
"Il patrimonio di fede e di cultura che questo corteo dei Talami rappresenta è talmente grande che, come padre e pastore, non potevo non essere qui a raccoglierne il messaggio e a rilanciarlo, come messaggio di fede e di speranza per questo meraviglioso popolo, la cui dignità, la cui capacità di resurrezione è dimostrata proprio da Orsogna. Distrutta dalla guerra, rinata, come un popolo splendido, meraviglioso, fiorente, segno di speranza per tutti": sono le parole pronunciate dall'arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, al termine della "Sagra dei Talami" di Orsogna (Chieti), la sfilata di quadri biblici viventi, interpretati da giovani attori in costumi d'epoca su palchi mobili trasportati a mano o trainati da trattori, che si ripete da secoli nel centro abruzzese. Monsignor Forte, dal balcone del Municipio - accanto al sindaco, Alessandro D'Alessandro, al parroco, don Mario Persoglio, e alle altre autorità - ha commentato ciascuno dei sette Talami, ispirati a scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.
Ne ha dato una lettura non solo religiosa, ma anche culturale e artistica, sottolineando le scenografie, facendo paragoni con i dipinti di grandi artisti del passato che hanno trattato lo stesso tema. Ha citato, ad esempio, Rembrandt, il quale rappresentò due volte la scena del "Sacrificio di Isacco", argomento del secondo Talamo. Ha persino "interagito" con i giovani attori presenti sul Talamo, invitandoli amabilmente ad assumere la stessa posa del quadro del pittore olandese. Ha salutato via via i ragazzi presenti sui carri, durante la sfilata finale di piazza Mazzini, sottolineando la cura avuta dagli organizzatori nel rappresentare fedelmente il messaggio biblico. Il tema dell'edizione di quest'anno - che sarà replicata, come di consueto in notturna, alle ore 21, la sera di Ferragosto - è "L'Eucarestia è la sorgente della speranza", attinto dalla Lettera pastorale per il Natale 2004 dell'arcivescovo. Tanta la gente in piazza, nonostante la mattinata lavorativa, a testimonianza di come questa Sagra, la cui origine si fa risalire all'epoca del Tardo Medioevo, sia ancora fortemente sentita dai cittadini di Orsogna e sia oggetto di attenzione da parte dei turisti che completano in Abruzzo le ferie pasquali. I titoli dei sette Talami, partiti ciascuno da un diverso quartiere del paese e accompagnati dalla banda e dal Coro della Terza Età, sono
"Il sacrificio di Melchisedek", "Il sacrificio di Isacco", "Il sacrificio dell'Esodo", "La Pasqua ebraica", "La Pasqua di Gesù", "La Pasqua cristiana". L'ultimo, quello più piccolo, trasportato a spalla secondo l'antica tradizione dal "Gruppo alpini Orsogna", è "Il pane del cielo". Alla realizzazione della manifestazione, curata dall'Associazione culturale Talami Orsogna - presieduta da Livia Ceccarossi - con il sostegno dell'amministrazione comunale e della parrocchia di San Nicola di Bari, hanno partecipato gli artisti Paolo Di Scipio, Luigi Cerretano, Maria Antonietta Zumbo, il Gruppo Scout e la Scuola media, nonché il Centro aggregazione giovanile dell'Ambito sociale Ortonese, con la collaborazione del Gruppo di pastorale familiare, del Circolo C.B. di Orsogna. Voci narranti sono state Concetta D'Angelo e Mario Tenaglia.


