Tanti turisti e piazza gremita a Orsogna per lo spettacolo dei TALAMI nella magica cornice notturna di Ferragosto
Tanti turisti, piazza gremita e uno spettacolo che gronda tradizione e spirito religioso, sbucato ancora una volta dalla notte dei tempi: a distanza di secoli dalla prima scena rappresentata dai fedeli in una chiesetta del paese, sono tornati a brillare nella notte di Ferragosto i Talami di Orsogna (Chieti),
quadri biblici viventi che hanno sfilato lungo le vie del centro.
Posti su carri agricoli trainati da trattori, episodi del Vecchio e Nuovo Testamento sono interpretati dalla gente del paese, soprattutto giovani, vestiti in costume d'epoca e immobili in pose plastiche. Dietro di loro c'è un fondale affrescato dagli artisti e dalle scolaresche di Orsogna, in cima al quale, sospesa davanti a una raggiera, una bimba impersona la Vergine Maria.
La ripetizione
ad agosto della Sagra dei Talami, che si svolge secondo tradizione il martedì di Pasqua, è una «novità» introdotta nel 1960, inizialmente per consentire ai tanti emigrati che rientrano a Orsogna nel periodo estivo di assistere al rito più bello della loro terra d'origine.
Una festa contadina, dal chiaro significato propiziatorio, nata per devozione a un miracolo al quale i fedeli credevano di assistere nella chiesetta della Madonna del Rifugio: il volto della Vergine raffigurato nel quadro posto sull'altare, nella notte tra il lunedì e il martedì «in Albis», cambiava colore, o muoveva impercettibilmente gli occhi. Un miracolo celebrato ogni anno dall'interpretazione che di quel quadro davano i devoti, i quali ne ripetevano la scena: la Madonna attorniata da angeli, con fedeli ai suoi piedi.
I Talami di Ferragosto
hanno seguito il tema "Deus Caritas est", "Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio in lui". Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden sono stati i personaggi del primo Talamo, "Dio crea l'uomo e la donna", realizzato da Gianni D'Alleva, Maria D'Alleva e Antonio Di Girolamo. I ragazzi della Scuola media "Raffaele Paolucci" di Orsogna hanno realizzato e animato il secondo Talamo, "Il passaggio del Mar Rosso".
"La tavola della legge e gli oggetti del culto", il patto di amore e di alleanza affidato da Dio a Mosé, è stato curato e interpretato dal Gruppo Scout Orsogna. Il quarto Talamo, a cura dell'Associazione culturale Talami Orsogna, ha proposto "L'annuncio a Maria" da parte dell'angelo Gabriele. La parabola del "Buon samaritano" riletta in chiave moderna da Maria Antonietta Zumbo è stata la scena del quinto Talamo: una ragazza al cellulare è voltata
di spalle indifferente a un giovane ferito, a terra, aiutato da un ragazzo, mentre altri due giovani parlano con noncuranza ai tavolini di un bar. Un vero «quadro» è apparso il sesto Talamo, con fondali e scenografia realizzati da Paolo Di Scipio, che ha narrato "La deposizione" di Gesù Cristo,
il cui corpo è avvolto in bende di lino. Applausi a non finire per il Talamo trasportato a spalla dal Gruppo Alpini, dedicato alla pecorella smarrita di cui il pastore va alla ricerca, abbandonando le altre 99.
Un'edizione di ottima qualità, cui seguirà ora l'attento lavoro per proporne una ancora più suggestiva durante le festività pasquali del prossimo anno.

