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07/05/08

Trionfo dell'ASD Virtus di Orsogna nella 1/a divisione femminile di pallavolo

Le pallavoliste dell'ASD virtus volley basket di Orsogna con l'allenatore, i dirigenti e, a destra, il sindaco di Orsogna, Alessandro D'Alessandro Un successo inatteso per una squadra neo promossa, conquistato con una giornata di anticipo dopo una serie esaltante di vittorie, 22 su 23 partite: il campionato provinciale di 1/a divisione femminile 2007-2008 si è concluso con la promozione dell'ASD virtus volley basket di Orsogna (Chieti) nel campionato interprovinciale di serie D. La formazione allenata dal criptico Sandro Civitarese aveva conquistato la promozione nella penultima gara di campionato, in casa con il Casoli; l'ufficializzazione è poi giunta con l'ultima partita di campionato. E' una soddisfazione enorme per una società giovane, costituita solo nel 2003 e che ora si candida a essere il più importante sodalizio pallavolistico del territorio marrucino.
Il risultato si accompagna a buone affermazioni negli altri campionati giovanili di pallavolo e basket cui partecipa l'ASD virtus volley basket, di cui è presidente il generoso Nicolò Cerretano, con la collaborazione del vulcanico dirigente Vincenzo Trentini. Il sindaco di Orsogna, Alessandro D'Alessandro, ha seguito la squadra e si è congratulato direttamente con atlete e dirigenti per il successo: sabato sera La squadra di pallavolo femminile dell'ASD virtus volley basket di Orsogna festeggerà con loro la promozione e consegnerà targhe ricordo alla società e medaglie alle giocatrici in ricordo dell'evento.
Le ragazze sono state protagoniste di un campionato strepitoso. Elemento trainante della squadra è stata senza dubbio il capitano Floriana Panaccio: grazie all'esperienza  maturata in campionati di categorie superiori ha dato un contributo determinante per far maturare le giovani atlete del nutrito vivaio orsognese.
Questo l'elenco delle pallavoliste che hanno vinto il campionato di 1/a divisione: Francesca Bucci, Stela Cinxo, Nadia De Luca, Simona De Rosa, Genna Di Benedetto, Dajana Dogani, Francesca Marsibilio, Federica Nenna, Lucrezia Pace, Floriana Panaccio, Diana Salerno, Federica Santese, Martina Scioletti, Piera Taraborelli, Roberta Tavani, Chiara Trentini.

03/05/08

Giornata di sport per i ragazzi della Scuola Primaria di Orsogna

Gli alunni della Scuola Primaria di Orsogna (Chieti) si sono ritrovati questa mattina presso il Palazzetto dello sport della cittadina per vivere un'intensa giornata di sport, organizzata in collaborazione con il Coni. Subito dopo il raduno degli alunni, il docente referente della manifestazione, Rocco Majo, insieme alle insegnanti della scuola, ha dato il via ai giochi e agli sport per i quali gli alunni si sono preparati durante l'anno scolastico. L'Inno di Mameli ha dato il via alla manifestazione, cui sono seguiti gli interventi del sindaco di Orsogna, Alessandro D'Alessandro, e del dirigente scolastico, Lucilla Taraborelli.
Maglietta bianca e tuta, sono state tre ore di sano impegno sportivo. «Fare sport – sottolinea Lucilla Taraborelli – è innanzitutto divertimento, voglia di mettersi in gioco e provare il gusto della gara. È questo lo sport che intendiamo far vivere ai nostri ragazzi, per potenziare tutte le componenti della persona e lo sviluppo di schemi motori adattabili a situazioni nuove».
Diverse sono le attività sportive promosse durante l'anno dall'Istituto compresivo di Orsogna, dall'avviamento alla pallavolo per gli alunni di 12-13 anni al mini basket per le classi della Scuola primaria e alla psicomotricità per la Scuola dell'infanzia, per promuovere l'interesse e la motivazione nei confronti di una pratica sportiva. «Fare sport – conclude la professoressa Taraborelli – aiuta i ragazzi ad attivare rapporti attivi e creativi, dal punto di vista sia cognitivo sia relazionale».

19/04/08

PROGETTO 56K, i ragazzi di Orsogna (ancora senza Adsl) mettono in mostra il contrasto tra la velocita' delle loro vite e la lentezza delle tecnologie. Protesta culturale contro i ritardi del principale operatore di telefonia

Progetto 56k Il nome dell'iniziativa è emblematico: «Progetto 56k», come la connessione a Internet, lentissima di questi tempi, che i cittadini di paesi come Orsogna (Chieti) sono costretti a utilizzare in mancanza dell'Adsl, che da queste parti non è ancora arrivata a causa di lentezze e intoppi burocratici da parte del «principale operatore» di telefonia italiano.
Ma anche senza Adsl, i ragazzi dell'associazione culturale moviMenti, che si occupano di arte e comunicazione, hanno organizzato nel Centro polivalente di Orsogna una mostra di arte contemporanea, «Parallelismi», aperta a tutti e visitabile fino a domenica 20 aprile: una contrapposizione tra le realtà ricche di stimoli e in perenne «movimento», come quelle delle città, e la vita nei piccoli centri, a rischio di un graduale abbandono e «svuotamento» da parte dei giovani.
«L'obiettivo - spiegano gli organizzatori del Progetto 56k - è di porre in evidenza e valorizzare le potenzialità di crescita delle nostre aree, dove l'avvio a sistemi di comunicazione ormai indispensabili, come la banda larga Adsl, rappresenterebbe motivo di ulteriore arricchimento e sviluppo». Una protesta, questa sull'Adsl, che accomuna in maniera trasversale l'amministrazione comunale, tutte le forze politiche e tutti i cittadini di Orsogna.
La mostra si propone come «uno strumento di indagine della realtà» che coinvolge i cinque sensi; raccoglie le opere di giovani artisti locali, tra fotografia, installazioni, pittura, design, e nella quale «le note prendono forma e si trasformano in musica per gli occhi». Una riflessione «sull'obsolescenza delle tecnologie, ma soprattutto sul binomio lentezza/velocità».
L'associazione moviMenti ha anche un suo blog, all'indirizzo www.associazionemovimenti.splinder.com.

In allegato la brochure della mostra in pdf.

08/04/08

D’Alessandro: il Suap? Modello di efficienza (Il Centro)

Nicolino D'Alessandro, sindaco di Filetto (Chieti) FILETTO. Il Suap, sportello unico per le attività produttive istituito dall’Unione Marrucina, è un modo efficiente per attrarre investimenti in imprese e occupazione. Nicolino D’Alessandro, sindaco di Filetto e assessore dell’Unione, replica al capogruppo di opposizione Gianfranco Angelini che aveva parlato del Suap come di un inutile e costoso doppione dello sportello già attivo alla Provincia.
«In rapporto ai costi della convenzione», spiega D’Alessandro, «lo sportello provinciale era francamente scadente, visto che il tempo di elaborazione di una pratica poteva arrivare fino a sette mesi. Tempi inaccettabili, insomma, che vanificano l’esistenza stessa delle procedure unificate. Che è esattamente quello che infastidisce un imprenditore che decida di investire sul territorio, al punto di farlo molto spesso desistere dai suoi progetti. E quindi a scegliere un’altra area dove il rilascio di concessioni, autorizzazioni e nullaosta per aprire una nuova attività produttiva avviene almeno in tempi accettabili. Dobbiamo rendere appetibili», prosegue il primo cittadino di Filetto, «le nostre zone industriali, altrimenti saremo presto in piena desertificazione economica, un destino cui le le aree interne e pedemontane non possono e non devono rassegnarsi».
Sotto il profilo dei costi del Suap al servizio dell’Unione, D’Alessandro precisa che «non si farà ricorso a nuove assunzioni, che diventano a maggior ragione insostenibili in questo momento di tagli ai trasferimenti verso le Unioni dei Comuni, ma impiegheremo personale già attivo nell’apparato amministrativo. Al massimo», osserva, «si tratterà di aumentare le ore lavorative per qualche giornata, ma niente di più».
D’Alessandro difende quindi le ragioni costitutive dell’Unione della Marrucina, «che sta centralizzando i servizi con un apporto massiccio di tecnologia informatica, con risultati a parità di personale che erano irraggiungibili quando ogni singolo Comune doveva fare tutto da sè. La Polizia locale, l’ufficio legale e quello dei lavori pubblici centralizzati hanno aperto prospettive di efficienza e costi contenuti che valgono da sole la necessità di ricorrere allo statuto delle Unioni. D’altronde, è lo stesso ministero delle finanze a spingere per l’accorpamento amministrativo degli enti locali».

Francesco Blasi
(Il Centro)

05/04/08

ANCI chiede alla Regione Abruzzo scelte chiare e investimenti a favore delle Unioni di Comuni

Fabrizio Montepara, coordinatore regionale per l'Abruzzo dell'ANCI Unioni di Comuni e vice presidente dell'Unione dei Comuni della Marrucina Una scelta chiara da parte della Regione Abruzzo a favore delle Unioni di Comuni, sostenuta da investimenti e da un'adeguata programmazione amministrativa: è quanto hanno chiesto i presidenti delle sette Unioni di Comuni abruzzesi in un incontro a Pescara con l'assessore regionale agli Enti locali, Giovanni D'Amico.
«Abbiamo chiesto – ha riferito il coordinatore regionale dell'Anci Unioni di Comuni, Fabrizio Montepara (vice presidente dell'Unione della Marrucina) – di stanziare risorse economiche nella Finanziaria 2008 per le forme associative, considerando che la Regione Abruzzo. ha firmato un accordo di programma con lo Stato per la gestione dei fondi statali appositamente destinati. E' stata, inoltre, sollecitata una nuova legislazione regionale che chiarisca le varie competenze dei vari enti, evitando sovrapposizioni».
Del coordinamento regionale Anci fanno parte le Unioni della Marrucina, della Città della Frentania e Costa dei trabocchi, dell'area urbana Chieti-Pescara («Unica»), della Città-territorio della Val Vibrata, delle Colline Teatine, di Gioia dei Marsi-Lecce dei Marsi e del Sinello.
Tutti i presenti hanno sottolineato gli aspetti positivi dell'esperienza delle Unioni di Comuni, indicando come strategica per il futuro la scelta di più Comuni di stare insieme per gestire e programmare lo sviluppo di un territorio.
L'assessore Giovanni D'Amico ha chiarito di essersi già impegnato nella predisposizione della variazione di bilancio 2008 a reintegrare i capitoli che interessano la gestione delle forme associative per superare la criticità e riportare la quantità delle risorse finanziarie a un livello adeguato. Ha, inoltre, condiviso la proposta di Montepara di avviare iniziative di informazione e chiarimento al Consiglio regionale affinché venga recepita la proposta.
D'Amico ha giudicato in termini positivi l'incontro e ha annunciato la costituzione di un Tavolo Tecnico-politico permanente per mettere in rete le varie esperienze delle Unioni e coordinare insieme le azioni a livello regionale.
L'assessore ha ricordato che le Comunità montane, di cui è in fase di stesura la nuova legge di riordino, secondo la Finanziaria nazionale 2008 sono e devono diventare sempre di più delle Unioni di Comuni a tutti gli effetti. L'assessore ha aggiunto che bisogna valorizzare le istanze che giungono dagli enti locali e individuare, nei programmi annuali, azioni comuni da svolgere in tutte le Unione di Comuni, facendo tesoro delle esperienze dei singoli enti da «esportare» ad altre Unioni. Ha inoltre annunciato che è in programma un disegno di legge per la costituzione di un centro di formazione per amministratori, in modo da favorire scambi di esperienze.
Particolare soddisfazione per l'esito dell'incontro è stata espressa dall'Anci regionale e dal Coordinamento regionale delle Unioni di Comuni.

02/04/08

Vino: Vinitaly 2008, gran medaglia per ''Mallorio'' Orsogna

Vinitaly Il Montepulciano d'Abruzzo Doc Cerasuolo "Mallorio" del 2007, prodotto dalla Cooperativa olearia vinicola di Orsogna (Chieti), ha vinto al Vinitaly di Verona la Gran medaglia d'oro tra i vini rosati della categoria "Vini tranquilli a denominazione d'origine". La medaglia d'oro é andata al Cerasuolo 2007 dell'azienda Strappelli di Torano Nuovo (Teramo), quella di bronzo al Cerasuolo 2007 dell'azienda De Angelis Corvi di Controguerra (Teramo).
Il Concorso enologico internazionale "Vinitaly 2008" è giunto alla 16/a edizione. Sono stati 105 i giudici che hanno fatto parte della giuria per le diverse sezioni. La proclamazione dei vincitori avverrà domani, in occasione dell'inaugurazione della 42/a edizione del Vinitaly.
"Questo riconoscimento - afferma il presidente della Cooperativa olearia vinicola di Orsogna, Giuseppe Antonelli - premia un lavoro che da tempo la nostra èquipe sta svolgendo, puntando sulla qualità, sui prodotti biologici e biodinamici e sulla serietà e competenza dei nostri 630 soci. Un impegno che ci sta portando ad ampliare la presenza sul mercato italiano e internazionale. Per questo - conclude Antonelli - ringrazio per la loro competenza l'enologo Camillo Zulli, l'intero staff della cooperativa e tutti i soci per la loro collaborazione".
Anche il sindaco di Orsogna, Alessandro D'Alessandro, ha fatto i complimenti al presidente e all'intero gruppo della Cooperativa olearia vinicola: "Il vino - ha spiegato D'Alessandro - può promuovere nel migliore dei modi un territorio, per posizione geografica, tradizioni e cultura, vocato di per sé alla produzione di eccellenza di questo prodotto. E' uno sprone importante per la nostra economia in un momento socioeconomico complesso come quello che stiamo attraversando". (ANSA, 2 aprile 2008).

24/03/08

On line le foto della Festa dei Talami di Orsogna - Lunedì 24 marzo 2008

Orsogna - Festa dei Talami - Lunedì 24 marzo 2008

Clicca sulla foto per accedere alla galleria fotografica

Le scene, i colori e le suggestioni dei Talami hanno rinnovato a Orsogna l'antica festa contadina dei quadri biblici viventi

Orsogna, Festa dei Talami - lunedì 24 marzo 2008 - il VII Talamo Il settimo Talamo, trasportato a spalla secondo l'antica tradizione, ha concluso a Orsogna (Chieti) la Festa dei Talami, sfilata di quadri biblici viventi risalente al XIII-XIV secolo: scene del Vecchio e Nuovo Testamento sono state interpretate da attori immobili in costume, su palcoscenici con alle spalle un fondale dipinto, trasportati su carri per le vie del paese. In cima al fondale, circondata da una raggiera, è stata posta una bambina che rappresenta la Madonna del Rifugio, cui è dedicata la festa. Un'edizione ricca di suggestioni, di immagini, di colori, con la presenza di tanti turisti, a conferma della bontà della scelta presa l'anno scorso dagli organizzatori, che hanno anticipato di 24 ore la sfilata al lunedì di Pasqua. Il prossimo appuntamento è per l'affollatissima edizione estiva, che si terrà la sera di Ferragosto, dalle ore 21.30 in poi.
Molto bella e particolare la scenografia del Talamo Orsogna, 24 marzo 2008 - V Talamotrasportato a spalla dal Gruppo alpini, il settimo - partito da «lu Quarte de San Giuvanne» (il Belvedere) - e dedicato al passo biblico che descrive il «Libro dei sette sigilli», tenuto sul carro da un angelo. Ma tutti i Talami quest'anno sono stati a lungo applauditi per la cura dei dettagli e la bellezza di costumi e fondali realizzati dagli artisti orsognesi. L'edizione 2008 è stata impreziosita dal commento che, per le scene di ciascun Talamo, ha regalato alla piazza il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina, il quale dal balcone del Municipio ha improvvisato anche momenti di simpatico dialogo con gli attori.
Questi i temi degli altri Talami che hanno sfilato in piazza Mazzini: il primo, realizzato da Annamaria Cavaliere e partito dal quartiere «Li 'mburze» (via Borgo Romano), Orsogna, 24 marzo 2008 - Festa dei Talami - monsignor Angelo Spina commenta le scene bibliche cui sono ispirati i sette carriinterpretava «La visione di Giacobbe a Bet-El»; il secondo Talamo, a cura del Gruppo Scout Orsogna I, è partito da «lu Quarte de la Ville» (corso Umberto I) e ha raccontato un passo della Genesi, «Giuseppe e i suoi sogni»; il terzo carro (che si è mosso sempre da «lu Quarte de la Ville», ma attraverso via Adriatico) è opera della Scuola Media «Paolucci», che ha descritto la scena biblica di «Baldassarre e le parole misteriose»; il quarto Talamo (curato da Elisabetta Mastrocola), dedicato all'«Annuncio della nascita di Giovanni», si è mosso da «lu Quarte Abballe» (piazza Martiri civili); il quinto, realizzato da Paolo Di Scipio, ha descritto «La fuga in Egitto», giungendo da «lu Quarte Ammonte» (via Raffaele Paolucci); Orsogna, 24 marzo 2008 - I Talamo il sesto Talamo, partito da «lu Quarte Abballe» (via Trento e Trieste) è stato affrescato da Maria Antonietta Zumbo che ha reinterpretato l'episodio biblico del Signore che esorta Paolo.
L'Associazione culturale Talami Orsogna e l'Amministrazione comunale hanno dedicato la manifestazione di quest'anno al fotografo Sandro Jajani, scomparso di recente, il quale per decenni con la sua arte aveva colto e valorizzato le immagini dei Talami, dispensando sempre idee e suggerimenti. La sfilata si è fermata per qualche minuto, proprio per dedicargli un commosso ricordo e un «grazie».

22/03/08

Si ripete lunedi' mattina a Orsogna l'antico rito della Festa dei Talami, cento anni dopo il viaggio della scrittrice inglese Anne Macdonell

Orsogna, Talamo a spalla «Sono rozzi e talvolta grotteschi, ma pieni di forza e di originalità e devono più alla tradizione e meno al gusto deteriorato di cattive litografie di quanto si possa immaginare»: così la viaggiatrice inglese Anne Macdonell descriveva nel suo libro «In the Abruzzi» (edito nel 1908 a Londra e New York) i Talami di Orsogna (Chieti), secolare sfilata di quadri viventi ispirati alla Bibbia. Un rito di grande evidenza religiosa e, allo stesso tempo, una sagra contadina per propiziare il futuro raccolto. Come cento anni fa, quella forza primitiva tornerà in tutta la sua bellezza per le strade del paese e concluderà lunedì prossimo, 24 marzo, dalle ore 10.30 (con sfilata finale intorno alle 13) i riti della Pasqua in Abruzzo.
Il tema conduttore dell'edizione 2008 della manifestazione - che si ripeterà la sera di Ferragosto - è «Sogni visioni annunci, la maniera con cui il Signore dimostra la sua presenza, affinché negli uomini si rinnovino la Fede e la Speranza». A commentare i passi biblici cui sono ispirate le scene sarà il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina, proseguendo in tal modo una fortunata consuetudine avviata con monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, e proseguita lo scorso anno con monsignor Edoardo Menichelli, già arcivescovo della stessa diocesi. La presenza di monsignor Spina segnerà anche il legame ideale con un'altra manifestazione di questo periodo in Abruzzo, la «Madonna che scappa in piazza» a Sulmona, che si svolge la mattina di Pasqua.
A Orsogna i sette carri allegorici - uno dei quali trasportato a spalla dal locale Gruppo alpini, gli altri posti su carri agricoli e trainati da trattori - partiranno lunedì mattina da ogni quaOrsogna, Talamortiere e si ritroveranno nella piazza centrale del paese per la sfilata finale. Su ciascun carro attori giovani e adulti - immobili davanti a un fondale affrescato, con sopra una raggiera alla quale è legata una bambina che impersona la Madonna - interpreteranno scene del Vecchio e Nuovo Testamento.
Cento anni fa Anne Macdonell riferiva che i Talami dell'epoca erano «portati a spalla da uomini che indossano l'abito lungo e sciolto delle loro confraternite». L'incedere «necessariamente lento» della processione serviva a «concedere il tempo per la devozione, per l'ammirazione e per i canti», mentre i personaggi di contorno lanciavano «a piene mani spighe di grano tra la gente». Ne seguiva un «selvaggio parapiglia» per impossessarsi di «queste sacre spighe, che portano fortuna a tutti e che le madri ritengono essere particolarmente efficaci nella cura di certe malattie dei bambini».
L'edizione 2008 è organizzata dall'Associazione culturale Talami Orsogna, che continua a tenere viva la tradizione e cura in ogni dettaglio la manifestazione, con il sostegno dell'amministrazione comunale e la collaborazione dei cittadini.
Il nome «Talamo» deriva dal termine usato per indicare il palco (in greco «talamos», in latino Orsogna, Talamo «thalamus») sul quale erano interpretati i drammi liturgici. Il primo fu allestito probabilmente tra il XIII e il XIV secolo, a Orsogna, nella Chiesa della Madonna del Rifugio, poi distrutta durante l'ultima guerra mondiale. I fedeli misero in scena il quadro che sovrastava l'altare maggiore, nel quale la Vergine - dal viso scuro (per questo detta «Madonna nera») - copriva con il suo manto azzurro quattro persone in preghiera. Il quadro era considerato miracoloso: ogni anno, la notte tra il lunedì e il martedì in Albis, i devoti si riunivano per assistere al «miracolo»: il volto della Madonna mutava colore, da nero a bianco, o muoveva gli occhi. La decisione della Chiesa di non consentire più che i drammi liturgici si svolgessero in luoghi di culto (poiché a volte accompagnati da frasi in lingua volgare e da parti comiche) spinse quel quadro vivente fuori dalla cappelletta. Fu allora posto su un palco e trasportato a spalla per le vie del paese. A quel punto si moltiplicò per il numero dei quartieri, che fecero a gara per realizzare quello più bello, facendo giungere la tradizione sostanzialmente immutata fino ai nostri giorni.

21/03/08

''Caro candidato ti scrivo...''. Appello delle Città del Vino d'Abruzzo ai futuri parlamentari affinche' sostengano la tutela della qualita' del vino e la promozione del paesaggio, della cultura e del turismo enogastronomico

Fabrizio Montepara, coordinatore regionale Anci delle Unioni di Comuni e vice sindaco di Orsogna«Caro candidato ti scrivo…»: le Città del Vino d'Abruzzo rivolgono un appello a tutti i candidati a Camera e Senato nelle liste della regione affinché si impegnino a sottoscrivere un documento in sei punti per la tutela e la promozione del paesaggio, della cultura e del turismo enogastronomico. Soprattutto, le 40 Città del Vino dell'Abruzzo invitano i candidati a un impegno lungimirante per la valorizzazione del vino, inteso come espressione culturale economica e sociale di un territorio, poiché «la promessa di un futuro eccellente per i nostri Comuni non può prescindere dalla genuinità del prodotto e dal successo crescente del suo indotto».
«In un periodo di forte difficoltà per larga parte delle attività economiche – afferma il vice presidente nazionale delle Città del Vino, Fabrizio Montepara, vice sindaco di Orsogna (Chieti) – l'enogastronomia è un fattore trainante per il nostro turismo, con stime che prevedono il raddoppio degli enoturisti e del volume d'affari. Per questo chiediamo ai candidati e ai futuri parlamentari i sei punti irrinunciabili che le Città del Vino hanno individuato per favorire la crescita del settore».
Il manifesto in sei punti prevede:
- la creazione di un unico «Ministero del Bello e del Buono» che riunisca agricoltura, cultura e turismo;
- la tutela del nostro patrimonio rurale e la conservazione degli eco-sistemi locali, attraverso lo sfruttamento delle energie rinnovabili;
- innovazione tecnologica e nuove reti di comunicazione perché tutti i territori rurali possano sviluppare al meglio le loro attività imprenditoriali e di promozione, considerando che oggi oltre il 70% delle prenotazioni in strutture ricettive avviene via Web;
- l'incremento di attività di formazione e lo sviluppo di nuove professionalità di fronte all'elevata percentuale di integrazione sociale che sta dietro alla produzione delle eccellenze italiane;
- il rifinanziamento delle legge sulle Strade del Vino (268/99) e lo stanziamento di nuove risorse affinché aziende e Comuni possano potenziare l'offerta di servizi che ruota intorno agli itinerari enogastronomici, mete irrinunciabili del turismo in Italia;
- un rinnovato sostegno a favore di campagne di educazione al gusto per i consumatori contro ogni abuso sia alcolico sia alimentare nonché in favore della sicurezza alimentare e di una corretta informazione sugli effetti benefici del vino sulla salute dell'uomo.

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