Lanci di cocomeri, maccheroni e secchiate d'acqua dalla grande torre ricostruita in legno, per respingere e disperdere gli invasori «saraceni»: è stata una disfida dall'esito scontato, ma non meno appassionante, quella che ha rievocato il 1° agosto a Tollo la «Battaglia dei turchi e dei cristiani», realmente avvenuta nell'estate del 1566, quando una flotta ottomana di 120 navi aggredì il litorale abruzzese. I turchi giunsero fino al centro marrucino, dove furono respinti – nella realtà con sassi e olio bollente, oltre ai combattimenti con le spade – al termine di ripetuti attacchi. Leggi la notizia completa