Lo speciale annullo filatelico realizzato da Poste italiane per l'edizione 2006 della Sagra dei Talami, che celebra i dieci anni dell'Associazione culturale Talami
Due ragazzi nel giardino dell'Eden sono stati i personaggi del primo Talamo, "Dio crea l'uomo e la donna", realizzato da Gianni D'Alleva, Maria D'Alleva e Antonio Di Girolamo.
I ragazzi della Scuola Media "Raffaele Paolucci" di Orsogna hanno animato il secondo Talamo, "Il passaggio del Mar Rosso", curato dagli stessi studenti e insegnanti dell'Istituto.
"La tavola della legge e gli oggetti del culto", il patto di amore e di alleanza affidato da Dio a Mosé, è il Terzo Talamo interpretato dal Gruppo Scout Orsogna, che ha realizzato anche scenario e scenografia.
Il quarto Talamo, realizzato da Paolo Di Scipio con l'Associazione culturale Talami Orsogna presieduta da Livia Ceccarossi, ha proposto il passo del Vangelo di Luca nel quale l'angelo Gabriele fa "L'annuncio a Maria".
Una rilettura moderna e quasi spericolata è stata la parabola del "Buon samaritano" proposta da Maria Antonietta Zumbo nel quinto Talamo, con una scenografia ambientata ai giorni nostri: una ragazza parla con indifferenza al cellulare, altri due parlottano davanti a un bar, mentre un giovane aiuta una persona ferita a terra.
Una rilettura moderna e quasi spericolata è stata la parabola del "Buon samaritano" proposta da Maria Antonietta Zumbo nel quinto Talamo, con una scenografia ambientata ai giorni nostri: una ragazza parla con indifferenza al cellulare, altri due parlottano davanti a un bar, mentre un giovane aiuta una persona ferita a terra.
Molti applausi per il sesto Talamo, curato da Paolo Di Scipio, che in un quadro ricco di simboli narra "La deposizione" di Gesù Cristo, il cui corpo viene avvolto in bende di lino.
Molti applausi per il sesto Talamo, curato da Paolo Di Scipio, che in un quadro ricco di simboli narra "La deposizione" di Gesù Cristo, il cui corpo viene avvolto in bende di lino.
Come ogni anno, il Talamo più atteso è stato il settimo, trasportato a spalla dal locale Gruppo Alpini, secondo la tradizione durata fino al 1959, quando i camion prima e i trattori agricoli dopo hanno soppiantato la forza delle braccia: il quadro biblico ha raffigurato il pastore che lascia le 99 pecorelle per cercare quella smarrita.